Il castello di Saliceto - Storia, mistero e medianità nella cornice delle Langhe

Testo della redazione

Fotografie di Toni Spagone/RealyEasyStar

È tra le colline langarole e i campi di lavanda che si snoda la trama di “Saverio Grave – delitto sulla terra rossa”, un giallo mystery elegante e raffinato.

Intervistata nel Castello di Saliceto, paese al centro del racconto, l’autrice Laura Graziano ha raccontato molto dei personaggi del libro, in particolare del protagonista Saverio Grave, restando attentissima a non svelare nulla della trama.


Occorre sapere che il Castello di Saliceto ha origini antiche, risale infatti a metà del dodicesimo secolo. La sua struttura imponente era inizialmente costituita da quattro torri, una andò distrutta durante l’assedio spagnolo del 1635, durante il quale un cecchino salicetese colpì alla testa e uccise Don Martino D’Aragona, comandante delle truppe spagnole. Il Castello era all’epoca anche cinto da un fossato e accessibile attraverso un ponte levatoio, come nelle migliori leggende di cavalieri. Ancora oggi, tuttavia, questo luogo affascinante nasconde dei segreti.

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A questo si aggiunge una leggenda, pare che nel Castello si aggiri ancora il fantasma della Dama Bianca, la moglie del marchese Giorgino Del Carretto che combatté accanto ai soldati durante l’assalto dei francesi nel 1448 e, vedendo la sconfitta vicina, piuttosto che arrendersi si gettò dal bastione.

Il segreto più interessante, però, è legato ai sotterranei.


Da anni si cerca invano una stanza segreta, nelle viscere del Castello. Si racconta che in questa camera, nel XVI secolo, i nobili delle Langhe si riunissero di nascosto per tramare contro la dominazione spagnola di Filippo II. Potrebbe trovarsi, così è scritto negli atti del processo contro il Conte di Millesimo Ottaviano del Carretto, sotto alla “grande cisterna” dove un tempo si trovava la stalla.

Il Castello di Saliceto difende con le sue alte mura misteri che trasudano eventi storici da ogni pietra. La cultura del territorio e il classico mistery, in una rilettura moderna, si sposano perfettamente in “Saverio Grave – delitto sulla terra rossa”.

Si tratta del primo di una serie di gialli ambientati nelle Langhe, patrimonio UNESCO e territorio amato in tutto il mondo e in particolar modo l’affascinante ed enigmatico protagonista risiede proprio a Saliceto, nella frazione di San Michele.

Laura Graziano ha scelto il paese di Saliceto non solo per il suo retaggio storico e misterioso ma anche perché vi è legata affettivamente, avendoci trascorso molte estati in vacanza con i nonni. Durante la presentazione è emerso che non si tratta di un romanzo corale; la personalità ingombrante di Saverio Grave rappresenta il fil rouge del romanzo e sarà il lettore stesso a decidere se riterrà il protagonista simpatico o meno, egoista o gentile.


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